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Atto vandalico alla Chiesa di San Niccolò a Ganghereto (Valdarnopost.it)

(Di Monica Campani – www.valdarnopost.it)

Nella notte è apparsa una scritta sulla parete in pietra in via Toti. Le reazioni della consigliera regionale Valentina Vadi e della curatrice del Comitato Salviamo Ganghereto

Atto vandalico contro la Chiesa di San Niccolò a Ganghereto di Terranuova. Sulla parete esterna in pietra, quella dove è l’abside, che ricade in via E. Toti, è apparsa una scritta di colore nero. Un danno grave per la Chiesa di origini medievali che è tra l’altro oggetto di lavori di restauro.

Grazie infatti al gruppo “Salviamo Ganghereto”, all’ Opificio delle pietre dure, al Comune di Terranuova, alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle province di Siena, Grosseto e Arezzo e alla Parrocchia di Santa maria di Terranuova è nato il progetto per il restauro del gruppo di terracotta composto da tre altorilievi raffiguranti la Madonna con Bambino tra i Santi Nicola di Bari e Pietro, collocato in una nicchia dietro l’altare maggiore. L’opera risale alla fine del ‘400 inizio ‘500 ed è attribuita ad Agnolo di Polo: Il tempo e l’umidità l’hanno danneggiata e il suo recupero è già iniziato.

Ed è proprio Paola Francioni, storica e curatrice del progetto e coordinatrice del Comitato “Salviamo Ganghereto”, a commentare: “Dispiace sia perché colpisce un luogo sacro sia per tutto il lavoro fatto in questo anno per riuscire a portare avanti questo progetto di restauro”.

La parete sarà ripulita prima dalla inaugurazione della mostra della Confartigianato e CNA e della conferenza nel corso della quale si parlerà dello stato di avanzamento dei lavori.

Sull’atto vandalico è intervenuta anche la consigliera regionale Valentina Vadi: “Una vergogna inaudita che non trova parole adeguate ad esprimere la rabbia e il senso di impotenza che si provano di fronte ad atti di questa natura, che denotano il disprezzo per il patrimonio storico e culturale delle nostre comunità, la mancanza di senso civico e di rispetto verso luoghi significativi e di culto come la Chiesa di Ganghereto a Terranuova Bracciolini. Mi auguro che gli autori di questo gesto vengano individuati presto e che paghino di persona per il danno compiuto all’intera collettività”.

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